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CLASSIFICAZIONE:
Ordine: Lagomorpha Famiglia: Leporidae Genere: Oryctolagus Specie: Oryctolagus cuniculus |
ORIGINI: Comparso sulla terra circa un milione di anni fa durante il pleistocene, il coniglio selvatico abitava inizialmente nel Nord Europa, ma a causa delle diverse condizioni climatiche ha dovuto spostarsi verso sud in Italia, Spagna, e isole. Grazie poi ai navigatori portoghesi e normanni si è sparso in tutto il resto dell’Europa. Documenti scritti che sono arrivati sino a noi documentano che in Francia e Germania i conigli sono arrivati nel 1149. Ma il documento più antico arrivato fino a noi è un papiro nel quale si riconosce chiaramente un uomo che tiene un animale per le lunghe orecchie. Oggi il coniglio selvatico ha colonizzato tutta l’Europa.
Dei primi allevamenti ce ne parlano i Romani descrivendo recinti dove venivano allevati grandi quantità di conigli che servivano per i loro banchetti; a questo riguardo si può ricordare che i coniglietti appena nati erano considerati una prelibatezza nei giorni di festa, questo piatto chiamato “ Laurices “ veniva molto apprezzato anche dai frati fino al medioevo. In seguito il coniglio diventa un’ambita preda per i cacciatori, per questo veniva allevato e poi lasciato libero in occasione delle partite di caccia.
Col tempo l’allevamento del coniglio fece passi da gigante e si crearono nuove razze suddivise in giganti, medie e piccole. Ma il coniglio non viene allevato solo per la carne, basti pensare alla lana d’angora, che viene prodotta con il pelo del coniglio e poi non da ultimo c’è il coniglio nano allevato oggi come animale d’affezione.
ASPETTO: 
Scheletro: ha uno scheletro leggero infatti rappresenta solo l’8% del suo peso corporeo globale mentre la sua muscolatura è ben sviluppata: queste caratteristiche gli danno la possibilità di correre veloce. Bisogna però fare molta attenzione perché se viene afferrato in modo inadeguato e per paura si divincola energicamente può con la forza dei suoi stessi muscoli provocarsi fratture o lussazioni della colonna vertebrale che portano alla paralisi.
Vista: i conigli hanno una vista eccellente che permette loro di vedere in tutte le direzioni senza dover fare grossi spostamenti con la testa, con una visione binoculare anteriore, posteriore e in alto mentre l’unico punto cieco è davanti al naso. A causa delle loro abitudini crepuscolari i conigli sono molto sensibili alla luce otto volte superiore alla nostra e nella penombra e nelle ore del crepuscolo vedono molto meglio di noi. Sembra che i conigli distinguano bene il blu e il verde ma non se ne ha la certezza.
Orecchie: hanno un ruolo importantissimo nella termoventilazione: dal momento che i conigli non sudano abbassano la loro temperatura corporea tramite i numerosi vasi sanguigni che scorrono nelle orecchie, che rappresentano il 12% della loro superficie corporea.
N.B. Bisogna fare attenzione, le orecchie sono delicate e sensibili e non vanno MAI utilizzate per afferrare il coniglio.
Oltre a svolgere un compito di termoventilazione possono essere ottimi segnalatori di stati d’animo come l’attenzione, l’aggressività, la sottomissione, ecc.
L’unica razza incapace di muovere le orecchie a causa della loro posizione abbassata è la razza Ariete.
Denti: gli incisivi inferiori hanno la funzione di tagliare i fili d’erba. I molari e i premolari sono tutti più o meno simili e hanno la funzione di masticare e triturare il cibo. Una particolarità dei denti del coniglio è che tutti hanno una crescita continua e quindi si rende necessario un costante consumo dei denti attraverso un’alimentazione equilibrata, se invece la dieta è ricca di alimenti poco abrasivi si può causare una grave patologia chiamata Malocclusione.
Cavità toracica: è relativamente piccola e ha la funzione di proteggere e contenere il cuore e i polmoni. Essendo il coniglio un animale esclusivamente erbivoro il suo apparato digerente è fortemente specializzato: l’organo più voluminoso è l’intestino cieco dove si trovano i batteri della digestione che producono molte vitamine. Una particolarità dei conigli è che sono incapaci di vomitare quindi, per il corretto funzionamento dell’apparato digerente, è essenziale che la dieta del coniglio sia ricca di fibre, se queste dovessero mancare o essere scarse potrebbero rallentare i ritmi intestinali o agevolare lo sviluppo di batteri dannosi che potrebbero portare alla morte. E’ necessario sapere che alcuni alimenti non devono essere somministrati tra i quali dolci, pane, biscotti ecc. e comunque tutti quegli alimenti che contengono carboidrati.
Cute: è protetta dalla pelliccia più o meno folta ed è molto sottile e delicata, è priva di ghiandole sudoripare; essendo incapace di sudare il coniglio non tollera temperature alte.
Zampe: non hanno cuscinetti e sono protette solo dal folto pelo. Le dita sono 5 negli arti anteriori e 4 in quelli posteriori e sono tutte dotate di unghie non retrattili.
COME DISTINGUERE IL MASCHIO DALLA FEMMINA:
Maschio: i testicoli rimangono dentro all'addome fino a 12 settimane di età poi, scendono nello scroto attraverso un'apertura addominale detta "canale inguinale" che rimane sempre aperto per dare la possibilità ai testicoli di rientrare. I testicoli sono situati davanti al pene ed entrambi sono dotati di un proprio sacco scrotale e sono quasi del tutto privi di pelo.
Lateralmente al pene ci sono due tasche inguinali che contengono le ghiandole odorifere che vengono utilizzate per marcare il territorio.
Femmina: è dotata di 4/5 paia di mammelle, nei maschi non si vedono.
CARATTERE: Appena arrivato a casa il nostro cucciolo sarà spaventato diamogli perciò qualche giorno per abituarsi a noi e al nuovo ambiente senza sforzarlo. Un buon modo per guadagnarsi la sua fiducia è quello di accarezzarlo fra le orecchie e sotto il muso, lasciando che lecchi e annusi le nostre mani. Con un po' di pazienza e chiamandolo sempre con il nome che abbiamo scelto per lui, si abituerà alla nostra voce e risponderà al suo nome.
Raggiunto questo obiettivo, inizieremo a lasciare la gabbietta aperta per qualche ora, per farlo muovere di più e per fargli conoscere l'ambiente circostante.
N.B. Quando il coniglietto è in giro per casa fate attenzione alle porte che si possono chiudere all'improvviso: il coniglietto potrebbe rimanere schiacciato!
Quando il coniglietto sarà diventato in tutto e per tutto "di casa", troveremo in lui un animalino dal carattere vivace, che ama giocare ed interagire col proprietario a cui si affeziona moltissimo.
E' silenzioso ed estremamente intelligente. Non ama la solitudine quindi, se non vengono acquistati in coppia, bisogna passarci insieme diverso tempo.
La sua curiosità lo spinge a cacciarsi nei guai e il rischio maggiore che può correre è quello di mettersi a rosicchiare i cavi elettrici se viene lasciato in giro per casa senza essere sorvegliato.
Il coniglio non è un animale da gabbia e non ama stare rinchiuso, pertanto ha bisogno di qualche ora di libertà per fare un po' di attività fisica che lo aiuterà a prevenire eventuali problemi di salute.
N.B. Il coniglio è una animale molto delicato, non è quindi adatto al contatto con bambini troppo piccoli e con maniere poco delicate.
Convivenza con altri animali: Il coniglio può convivere con altri animali domestici ma dobbiamo fare attenzione poiché non va d’accordo con tutti.
Con i cani e i gatti il discorso è un po’ complicato in quanto se si possiede un cane da caccia, per quanto ci impegniamo ad educarlo e a farli crescere insieme, ci sarà sempre la possibilità che l’istinto cacciatore dell’animale abbia il sopravvento. Stessa cosa per il gatto, che è ancora più difficile da educare per via del carattere “selvatico” che tendenzialmente ha.
Anche con gli uccelli non va molto d’accordo in quanto il coniglio non ama i rumori forti e acuti, se poi possediamo un pappagallo di medie dimensioni libero per casa questo, per gelosia, potrebbe arrivare a molestare il coniglio per allontanarlo.
Con gli altri animali domestici, in genere, il coniglio va d'accordo, in particolare con le Cavie o con altri roditori.
Alle volte, però, anche con animali con cui in genere i conigli non sono molto in sintonia, si possono creare dei bellissimi rapporti di amicizia e fiducia.
I bambini: Spesso si acquista o adotta un coniglio per accontentare i bambini, ma dobbiamo assicurarci che non sia solo un capriccio quindi dobbiamo rendere responsabile il bambino nei confronti dell’animale e fargli capire che non è un giocattolo. E’ bene che il bambino sia già in età scolare poiché può capire come maneggiarlo, come accudirlo e come giocare con lui senza fargli o farsi del male.
VITA DI COPPIA: I conigli vivono molto bene in coppia, ma bisogna considerare che la femmina è riproduttiva tutto l'anno e il rischio che si corre nel lasciare insieme maschio e femmina è di ritrovarsi con continue cucciolate. Se si desidera quindi prendere una coppia, l'ideale, è sterilizzarli.
RIPRODUZIONE: Come dicevamo, le femmine sono riproduttive tutto l'anno e possono partorire dalle 4 alle 8 volte in un anno. La gestazione dura dai 30 ai 35 gg. Lo svezzamento termina intorno all'ottava settimana di vita dei piccoli.
SPECIE DI CONIGLIO NANO: Esistono diverse razze di coniglio nano:
· Alaska Nano;
· Angora Nano;
· Ariete Nano;
· Cincillà Nano;
· Fulvo di Borgogna;
· Olandese Nano;
· Polacco Nano (o Ermellino);
· Rex Nano;
· Testa di Leone.
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Alaska Nano |

Angora Nano |

Ariete Nano |

Cincillà Nano |

Fulvo di Borgogna |
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Olandese Nano |

Polacco Nano |

Rex Nano |

Testa di Leone |
COME SISTEMARLO IN CASA:
Cosa serve:
· Gabbia;
· Cassetta igienica;
· Casetta;
· Beverino;
· Ciotola;
· Cestino portafieno;
· Recinto.
Gabbia: deve essere abbastanza spaziosa, con dimensioni minime di 60x40xh50.
I modelli migliori sono costituiti da 2 parti: un fondo e una parte superiore che si aggancia al fondo.
Il fondo ideale è quello a pareti rialzate, per evitare che la lettiera e il fieno fuoriescano spargendosi sul pavimento.
La parte superiore è preferibile che sia costituita interamente da sbarre di metallo perché non tossico per il coniglio se decide di masticarlo e perché garantisce un'ottima aerazione all'interno della gabbia.
N.B. Mai utilizzare delle griglie nel fondo della gabbia, il coniglio potrebbe rimanere incastrato con un dito o con un piedino rompendoselo.
La gabbia, deve essere dotata di una parete o di uno sportellino laterale apribile, in modo che nei momenti di libera uscita del coniglietto, esso possa entrare e uscire dalla gabbia a suo piacimento.
Controlliamo, infine, che i ganci di chiusura siano solidi, in modo da impedire l'uscita imprevista del coniglietto.
Per quanto riguarda la collocazione, la gabbia, deve essere posizionata in un luogo tranquillo, lontano dalla tv, dal telefono e dallo stereo, ma, allo stesso tempo, non deve essere isolata; il luogo deve essere luminoso, ma non deve esserci la luce del sole diretta sulla gabbia. Altra cosa importantissima deve essere lontana da fonti di calore (come il termo) e non deve essere soggetta a correnti d'aria.
N.B. Non coprire mai la gabbia con degli stracci o delle coperte pensando così di ripararla dalle correnti d'aria, perché si rischia di limitare l'evaporazione dell'ammoniaca presente nelle urine del coniglietto.

Cassetta igienica: all'interno del fondo della gabbia, bisogna posizionare, da un lato, una cassetta igienica per i bisognini del coniglietto. Bisogna fare attenzione alla scelta della lettiera che metteremo dentro alla cassettina: deve essere specifica per i conigli! Sono assolutamente da evitare quelle in argilla e quelle da gatto.
La lettiera va cambiata una volta al giorno, ogni due giorni al massimo se il coniglietto non tende a sporcare molto.
COME INSEGNARE AL CONIGLIETTO A FARE I BISOGNINI NELLA LETTIERA
I conigli, tendenzialmente, scelgono da soli il luogo dove fare i bisognini e spesso, per insegnare loro a farli nella cassetta, basta metterla proprio nel punto in cui hanno deciso di sporcare.
L’educazione a sporcare nella cassetta è più facile nei soggetti adulti poiché con la crescita anche la capacità di imparare aumenta.
Come tutti gli animali anche i conigli imparano a fare le cose giuste se poi vengono ricompensati a dovere e con le leccornie; no invece alle punizioni che non farebbero altro che indisporre il coniglio ad imparare.
Dobbiamo armarci di tanta pazienza, poiché non è detto che i risultati siano subito ottimi. Dobbiamo avere tempismo e capacità di capire quando il nostro amichetto sta per defecare. Generalmente il coniglio è un animale abitudinario e fa i bisognini sempre nello stesso posto (di solito appena uscito dalla gabbietta) e i segnali più evidenti sono quando lo vediamo indietreggiare verso un angoletto, quando alza leggermente il codino o quando rilassa per un attimo le orecchie.
Una volta studiati i suoi comportamenti possiamo disporre le cassette dove servono e ad abituarli ad usarle costantemente, consigliamo in un primo momento di limitare il territorio del coniglio ad una sola stanza così risulterà più facile l’individuazione dei luoghi e l’educazione alla cassetta.
E’ bene iniziare dall’angolo della gabbia dove il coniglio fa i suoi bisogni e dove noi metteremo la prima cassettina; non allarmiamoci se poi la utilizzerà anche per stendersi anzi è bene che lo faccia così prenderà più confidenza.
A volte un po’ di fieno, qualche pellet o una mela sono un’attrazione per lui e lo potrebbero invogliare a fare sporco dove noi (o lui) abbiamo deciso.
Quando lo vediamo che utilizza la cassetta dobbiamo elogiarlo e premiarlo, a questo punto possiamo ampliare il territorio a più stanze o poi a tutta la casa utilizzando sempre le cassette nei punti dove servono, ovviamente più ne mettiamo meglio è, l’importante è non avere fretta e procedere per gradi. Se poi il coniglio insiste a non usare la cassetta o utilizza sempre luoghi diversi, dobbiamo escludere le cause sanitarie con una visita dal veterinario, dobbiamo verificare che non sia un problema legato alla lettiera e in ultimo raggiungere un compromesso, cioè mettere la cassetta nel luogo che in quel momento usa per sporcare.
In alternativa con la sterilizzazione sia nel maschio che nella femmina la marcatura del territorio diminuisce e spesso sparisce limitando quindi l’animale a defecare solo per esigenza fisiologica.
Casetta: dal lato opposto a quello dove abbiamo posizionato la cassettina igienica, va messo il nido.
Questo funge da riparo e da giaciglio per il coniglietto.
L'apertura deve misurare 10-15 cm di diametro se è tonda, 10x10 cm se è quadrata.
Il materiale ideale è il legno duro, come il faggio o l'ulivo.
 Beverino: per l'acqua è consigliabile l'abbeveratoio a sfera, che si appende all'esterno della gabbia e garantisce al coniglietto di avere sempre a disposizione dell'acqua pulita.
E' importante controllarlo e pulirlo tutti i giorni, poiché la sfera potrebbe bloccarsi impedendo al coniglietto di bere.
 Ciotola: servirà per contenere il cibo. Ideali sono quelle in terracotta o in ceramica perché, essendo pesanti, si eviterà che il coniglietto riesca a rovesciarle.
 Cestino portafieno (o greppia): è essenziale per assicurare fieno fresco e pulito in quantità. Senza cestino il coniglietto continuerà a camminare sopra al fieno sporcandolo. Ne esistono di appendibili sia internamente che esternamente alla gabbia.
Recinto: dal momento che il coniglietto ha la necessità di fare molto moto è buona idea utilizzare un recinto chiuso dove lasciarlo libero al suo interno. Il recinto deve essere ben chiuso da tutti i lati di modo che il coniglietto non abbia vie di fuga; questo più che altro per la sua salute in quanto è un terribile roditore e non mancherebbe di rosicchiare mobili e fili elettrici. Con l'ausilio di un recinto, invece, si può delimitare a piacimento una zona della casa e in questo modo l'animale potrà correre e muoversi a piacimento.
E' bene, comunque, soprattutto le prime volte, liberare il coniglietto nel recinto solo su nostra supervisione, per essere certi che non trovi il modo di evadere.
Giochini: il coniglio ha bisogno di giochini che lo tengano impegnato, stimolandolo sia fisicamente che mentalmente. Se viene lasciato solo e senza nulla di interessante di cui occuparsi, si annoia facilmente e per reazione tende a sviluppare dei comportamenti anomali: mangiare in maniera ossessiva, strapparsi il pelo, ecc...
Il coniglio adora rosicchiare e spingere e lanciare in aria piccoli oggetti; vanno quindi benissimo giochini come palline in plastica dura, oggetti da rodere per cani, tubi di carta, rametti di legno di piante non tossiche che possono essere appesi alla gabbia e lasciati penzolare.
N.B. Se notiamo che il coniglio tende ad ingerire la plastica, la carta o il cartone, evitiamo di fornirgli questi tipi di materiale.
Pulizia della gabbia: è necessario disinfettare periodicamente (almeno una o due volta a settimana) la gabbia del coniglio, le sue ciotole, il beverino, i suoi giochi e l'ambiente dove soggiorna. L'igiene è importantissima, per noi e per la salute del coniglio. Per la pulizia si può usare acqua e sapone e disinfettanti appositi, risciacquare il tutto con la massima cura facendo attenzione a non lasciare residui di sapone o di disinfettante.
ALIMENTAZIONE CASALINGA:
Fieno: il fieno deve essere sempre disponibile in grandi quantità perché apporta la maggior parte degli elementi nutritivi necessari ed è ricco di fibra e aiuta il consumo dei denti.
Erba: se ne avete la possibilità, lasciatelo in giardino (magari utilizzando un recinto apposito per evitare che si infili in qualche guaio) per permettergli di mangiare l'erba fresca e di fare attività fisica, di divertirsi e di godere dei benefici del sole (mai nelle ore più calde perché i conigli sono animali crepuscolari e soffrono il troppo sole).
Un'alternativa può essere quella di raccogliere l'erba e lasciarla nella gabbietta, ma bisogna essere assolutamente certi che non sia trattata con diserbanti, antiparassitari o altre sostanze chimiche che sono tutte tossiche per il coniglietto.
Frutta e verdura: qualunque tipo di verdura cruda, se adatta al consumo umano, può essere somministrata al coniglio, purché sia correttamente lavata, asciugata e deve essere a temperatura ambiente (non appena tolta dal frigorifero). L'importante è variare, lasciando a disposizione ogni giorno diversi tipi di vegetali, e non fissarsi su un solo tipo.
Ecco un esempio di cosa si può utilizzare: basilico, broccoli, carote e foglie di carota, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cicoria, erba di campo, erba medica, indivia, insalata, menta, peperoni, prezzemolo, radicchio, scarola, sedano, spinaci, tarassaco (fiori e foglie), trifoglio, verza, zucchini.
La frutta deve essere data in piccole quantità: essendo ricca di zuccheri può favorire l'obesità.
Se il coniglio è troppo grasso deve essere eliminata.
Pellet: Il pellet è composto da cilindretti di fieno pressato e può rappresentare un alimento integrativo soprattutto nel periodo della crescita e della riproduzione. Deve essere somministrato in quantità limitata (20-30 gr), in caso di obesità conviene ridurne le dosi.
Dieta giornaliera consigliata come mantenimento:
Mattino: miscela di pellet: 20-30 gr a giorni alterni.
Pomeriggio: verdura: fino a 35 gr di insalata o, in alternativa, 60 gr di verdure miste.
Ogni giorno: erba pulita e fieno a volontà.
Due o tre volte a settimana: 1/4 di frutta (mele, pere, ecc...)
Alimenti che si possono somministrare al coniglio:
Raccolto nei campi (assicurarsi sempre che non siano stati usati prodotti chimici per trattare le piante): carota selvatica, centaura, dente di leone, ortica bianca, senecione, trifoglio.
Foraggere: erba medica, fieno, lupinella, miglio, orzo, segale, soia, sulla, trifoglio, veccia.
Raccolto nel bosco: erica, ghiande, ginestra.
Raccolto nell'orto: basilico, carota, finocchio, foglie di torsoli di cavoli, gambe di fagiolo, insalate, lattuga, lenticchie, menta, peperoni, piselli, pomodori, prezzemolo, sedano, spinaci.
Tra foglie, alberi e arbusti: acacia, agrifoglio, betulla, castagno, gelso, ginepro, melo, nocciolo, olmo, pero, pioppo, susino, tiglio, vite.
Frutta: anguria, ciliegia, fico, fragola, melone, pera, pesca.
Alimenti da evitare assolutamente:
Foglie: quercia, oleandro, tasso, tremolo, ligustro.
Piante: anemone, belladonna, cicuta, felci, papavero patata e di primula.
Frutti: bacche bianche e di vischio.
N.B. Sono da evitare in assoluto i carboidrati: biscotti, pane, fette biscottate, cracker, grissini, fiocchi di cereali, riso soffiato, pasta, patate, dolci, focacce, merendine, cioccolata (tossica per il coniglio), e comunque in generale i dolciumi di qualunque tipo.
Per finire, anche carrube, frutta disidratata e frutta secca sono nella lista degli alimenti proibiti.
Non importa quanto il coniglio vi implori o vi molesti per avere qualche bocconcino che gli fa male: siate responsabili e pensate alla sua salute.
TOELETTATURA:
Cura del pelo: il coniglio è un animale molto pulito e non necessita di particolari cure. Tuttavia può essere utile spazzolare il mantello (soprattutto durante la muta) per asportare il pelo morto. Questa operazione è particolarmente importante nelle razze a pelo lungo, e va condotta quotidianamente per evitare che il pelo si infeltrisca e formi dei nodi. I nodi vanno eventualmente tagliati via, perché se vengono ingoiati dal coniglio durante la pulizia possono causare pericolosissime ostruzioni intestinali.
Bagno: anche se raramente e solo se necessario, il coniglio può essere lavato, con l’accortezza di non fargli prendere freddo.
La possibilità che accetti un bagno dipende dal carattere individuale, infatti alcuni si lasciano lavare senza difficoltà, altri reagiscono molto male. In quest’ultimo caso è meglio non insistere, tanto più se si tratta di un coniglio che ha problemi di salute o difficoltà respiratoria.
Per il bagno si può utilizzare uno shampoo specifico per conigli o, in mancanza di esso, può essere adatto anche uno shampoo per gatti.
Lo shampoo deve essere diluito in acqua calda e va poi accuratamente risciacquato; successivamente si deve asciugare con cura, prima frizionando con degli asciugamani e poi utilizzando l’asciugacapelli al minimo della sua potenza.
Può capitare che, per vari motivi, il coniglio abbia la zona intorno all’ano sporca. In tal caso lo si può lavare sostenendo il posteriore e mettendo la parte sporca sotto il rubinetto, facendo scorrere dell’acqua tiepida e aiutandosi con una spugnetta morbida
Taglio delle unghie: Spesso i conigli nani vivono in casa o addirittura in gabbia e così non hanno la possibilità di scavare e di consumarsi le unghie.
In natura il processo di crescita delle unghie serve proprio a rinnovarle a causa del continuo scavare per cibarsi e per costruire tane. Vivendo in casa questo consumo costante non c’è e quindi devono essere tagliate periodicamente per evitare che si spezzino o che crescano in direzioni anomale causando problemi nel movimento del coniglio.
Per farlo bisogna rivolgersi ad un veterinario oppure con le giuste attenzioni e utilizzando un tronchesino per gatti, facilmente reperibile nei negozi di accessori per animali, possiamo farlo anche noi. Osservando l’unghia in trasparenza si nota vicino all’attaccatura con la zampetta, una parte interna di colore rosa e una parte esterna più chiara costituita solo da cheratina. Il taglio va fatto a circa 2-3 millimetri dalla parte viva (quella rosa), in modo da togliere solo la parte “bianca” senza far sanguinare l’unghia.
Se per errore l’unghia dovesse sanguinare allora basterà tenerla premuta con una garza per alcuni minuti finché non smetterà, ricordiamoci però che la parte pigmentata di rosa è una parte viva, irrorata di sangue e se tagliata è dolorosa.
Per i coniglietti che hanno le unghie colorate la distinzione fra la parte viva e quella da tagliare è più difficile da individuare perciò è bene, per le prime volte, rivolgersi al veterinario e farci insegnare fin dove si può tagliare senza far danni.
Nel caso in cui il coniglio abbia la possibilità di scavare in giardino il problema dell’eccessiva crescita delle unghie non sussiste, essendo però una situazione che si può verificare solo nei mesi di bella stagione è bene comunque controllarne la crescita periodicamente e se necessario intervenire.
SALUTE: il coniglio non è assolutamente un animale da gabbia, ha quindi ha bisogno di muoversi, correre, saltare, giocare: non può passare la sua vita rinchiuso. Non bisogna nemmeno pensare che 10 minuti al giorno di libertà siano abbastanza.
Molti sono i problemi che può avere il coniglietto rimanendo perennemente chiuso in gabbia: ulcere ai piedi, rammollimento della massa muscolare, rallentamenti e blocchi intestinali, depressione, paralisi.
N.B. Un coniglio che vive sempre in gabbia è un animale che soffre sia mentalmente che fisicamente!
La prima cosa che si deve fare per la salute del nostro coniglio è farlo vivere liberamente in casa, adottare una sana alimentazione, del movimento, l' igiene dell' ambiente in cui vive e le vaccinazioni che saranno importantissime per la prevenzione di moltissime patologie.
Nonostante questi accorgimenti anche il coniglio più curato può ammalarsi. Per cercare di evitare problemi più gravi, dobbiamo essere pronti a riconoscere eventuali sintomi per agire nel migliore dei modi.
Infine ricordate che se il coniglietto presenta arrossamenti, croste, gonfiori o infiammazioni varie, a prescindere da dove si trovino (orecchie, occhi, etc..), bisogna correre dal proprio veterinario di fiducia che saprà come curarlo.
Feci: osservando le feci del coniglio possiamo capire se è in buona salute.
Le feci a "catenella" sono normali, e sono legate tra loro dai peli ingeriti, di solito durante il cambio di pelo (muta).
I ciecotrofi (palline umide raggruppate, molli e più odorose) sono feci particolari che il coniglio di solito mangia direttamente dall'ano. Sono ricche di sostanze nutritive, importanti per il benessere del coniglio. Se le ritroviamo spesso nella lettiera e quindi non ingerite, è segno che la dieta del coniglio è troppo ricca di proteine (es. carote) oppure potrebbe essere che il coniglietto è grasso e non arriva a prenderle dall'ano. In questi casi è consigliabile rivedere la dieta del coniglio.
La diarrea è sempre da non sottovalutare, potrebbe essere molto pericolosa sia nei cuccioli che negli adulti. Occasionalmente un coniglio adulto può avere delle feci più liquide causate dalla verdura, in quel caso basta lasciarlo a fieno e togliere la verdura per almeno 1 giorno. Se la diarrea persiste per più di un giorno consultare subito il veterinario.
Urine: può capitare che la pipì del coniglio assuma un colore (arancio-rosso-marrone) che può essere scambiato per sangue. Questo colore è causato dai pigmenti vegetali che si trovano nelle verdure che mangia, non c'è quindi da preoccuparsi se il coniglio non dà sintomi di malessere.
Coccidi nei coniglietti: se abbiamo intenzione di portare a casa un coniglio, soprattutto se ancora piccolo, dobbiamo portarlo da un veterinario per una visita generale e per togliere i coccidi, che sono parassiti che si trovano nell'intestino e che in molti casi sono la causa primaria di morte nei giovani conigli. Spesso infatti il coniglio muore senza sintomi e con una diarrea fulminante, quindi è importante andare subito dal veterinario per fare la cura contro i coccidi.
Pododermatite: una delle cose da controllare nel nostro coniglio sono le zampe, in quanto possono presentare una pododermatite. Questa patologia, consiste nell'infiammazione ed infezione della cute delle zampe e può causare, se trascurata, gravi problemi al coniglio portandolo alla morte. Anche in questo caso portatelo subito dal veterinario. Quasi tutti i conigli che vivono in appartamento presentano sulle zampe posteriori, nella parte inferiore, delle lesioni cutanee più o meno gravi. Queste sono causate dal pavimento duro, dal fondo della gabbia (se il coniglio ci passa troppo tempo obbligato da noi!), dalla sedentarietà o se il coniglio è obeso.
Sterilizzazione: la sterilizzazione consiste in un intervento chirurgico che rende l’animale incapace di riprodursi; a questo scopo nel maschio si asportano i testicoli e nella femmina l’utero e le ovaie. Con la sterilizzazione inoltre cessa l’effetto degli ormoni sessuali sul cervello, in modo da eliminarne l'influenza sul comportamento.
I conigli sterilizzati tendono a sporcare meno fuori dalla cassetta, perché sentono meno lo stimolo a marcare il territorio con l’urina e le feci. I maschi smettono di montare i piedi o le mani del proprietario, e le femmine non vanno incontro alla pseudogravidanza. In generale, i conigli sterilizzati, sia maschi che femmine, sono più socievoli e docili, meno frustrati ed aggressivi.
Nella coniglia, la sterilizzazione presenta il vantaggio di prevenire le malattie dell’utero, in particolare i tumori, che possono essere frequenti sopra i cinque anni di età.
Vaccini:i conigli devono essere vaccinati contro due malattie:la mixomatosi e la malattia emorragica virale (MEV).
La diffusione di queste malattie può variare secondo le località, per cui in caso di dubbio chiedete informazioni al vostro veterinario.
La vaccinazione viene sempre preceduta da un’accurata visita clinica per controllare lo stato di salute del coniglio. Molti veterinari preferiscono somministrare i due tipi di vaccini a distanza di circa 15 giorni uno dall’altro, per minimizzare l’incidenza di eventuali effetti collaterali (inappetenza, dolorabilità locale), e anche perché non si conosce l’effettiva risposta vaccinale quando i due vaccini vengono somministrati contemporaneamente.
Le vaccinazioni sono senz’altro consigliabili, anche se il coniglio vive in appartamento, perché la trasmissione può avvenire tramite insetti vettori, e sono entrambe malattie molto gravi che il vaccino previene efficacemente.
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