PESCI




Nell'antichità mangiare pesce era una prerogativa delle popolazioni che vivevano lungo i mari, i fiumi e i laghi, mentre, chi viveva nell'entroterra, era costretto a privarsene.

Fu così che, proprio nell'entroterra, ebbe origine l'allevamento dei pesci.

Con il tempo, allevando diverse specie nelle stesse "vasche", cominciarono a comparire dei pesci che presentavano mutazioni genetiche sia a livello di forma che di colore e queste mutazioni attirarono l'attenzione dell'uomo che iniziò così ad allevare i pesci non solo per la loro carne, ma anche per il loro aspetto facendone un animale "decorativo".

Gli Egizi furono tra i primi ad allevarli e dai loro affreschi si pensa li considerassero sacri.

Successivamente i Romani cominciarono ad allevarli in acquari pubblici, sia a scopo alimentare che ornamentale.

Ma la vera cultura dell'allevamento a fini ornamentali ebbe origine in Cina e in Giappone intorno all'anno 1000 d.C. con l'allevamento delle Carpe Rosse. Nel 1600 d.C. questo pesce iniziò a diffondersi in Europa e nel secolo successivo in America.

Ad oggi l'allevamento dei pesci è diventato un hobby diffuso in tutto il mondo e spazia tra una moltitudine di razze di pesci differenti.


Le razze di pesci allevate in acquario si possono dividere in 3 grandi categorie:

·        Pesci marini

·         Pesci d'acqua dolce

·         Pesci tropicali

 

In questa sezione ci occuperemo di descrivere le razze di pesci che compongono queste categorie.


RETTILI




I Rettili (Reptilia) furono i primi vertebrati a dimostrarsi adatti ad un ambiente strettamente terrestre.

Le caratteristiche che gli hanno permesso di vivere sulla terra sono fondamentalmente 3:

·         la pelle: fortemente cheratinizzata e squamosa;

·         i polmoni: maggiormente concamerati di quelli degli Anfibi per compensare l'assenza di respirazione transcutanea.

·         la circolazione: è doppia, tranne che nei coccodrilli dove il cuore ha i ventricoli solo parzialmente divisi.

 

Non trascuriamo però tutte le altre particolarità dei Rettili, come ad esempio il loro tipico "strisciare": sia che camminino, sia che corrano, strisciano sempre, in genere appoggiando il ventre a terra; non per niente il nome che portano (Rettili) deriva dal verbo latino reptare che significa proprio strisciare.

Tutti i rettili respirano lentamente e possono rimanere per lungo tempo senza respirare nuova aria.

Tutte le specie di questa classe emettono solo pochi suoni sibilanti, ad eccezione dei Coccodrilli, dei Geconidi e di alcuni Sauri che sono dotati di voce.

Alcuni Rettili presentano delle espansioni cutanee foggiate ad ali che gli permettono di compiere un volo planato riuscendo a percorrere in maniera ottimale grandi distanze.

 

Non dimentichiamo, infine, la caratteristica che li rende più famosi: il sangue freddo, che li obbliga a passare diverse ore al sole ogni giorno per poter aumentare la propria temperatura corporea. In genere, per riscaldarsi meglio, sfruttano il riflesso del sole sulle rocce.

 

L'uomo e i Rettili

 


Anche se l'utilità che l'uomo ricava dai Rettili è di gran lunga inferiore a quella che trae dai mammiferi, dagli uccelli e dai pesci, si deve comunque riconoscere il grande ruolo che essi svolgono nella catena alimentare dei loro habitat dove distruggono una grande quantità di insetti nocivi e di topi.

 

Negli ultimi anni, purtroppo, si sono create sempre più attività commerciali che sfruttano i Rettili, strappandoli dai loro habitat in maniera sconsiderata, provocando così un alto rischio di estinzione di diverse razze: gli Alligatori e alcuni Serpenti e Sauri vengono catturati per la loro pelle, le Testuggini sono ancora cacciate per le scaglie, le uova e la carne, altri Rettili, invece, vengono sterminati per false vecchie credenze popolari che raffiguravano i rettili come animali demoniaci da estirpare.

 


   
 


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