LO SVILUPPO PSICHICO
(dalla gestazione alla senilità)

Per riuscire a comprendere meglio il comportamento canino è importante conoscerne lo sviluppo nelle varie fasi di vita.

Ricercatori ed etologi hanno individuato e poi catalogato differenti stadi di crescita psichica, dimostrando così che i primi tre mesi di vita del cane sono il periodo più importante per uno sviluppo comportamentale corretto. Le esperienze vissute in questo periodo sono decisive e, in certi casi, irreversibili sul comportamento del cane.

 

Un trattamento sbagliato durante questi periodi, spesso, può essere la causa dell'insorgere di problemi comportamentali.

 

N.B. Le Fasi sotto descritte, sono da considerarsi come riferimento indicativo e non come valore assoluto. In base alla razza e al sesso, esistono delle variazioni, riscontrate anche da diversi studiosi.

 

 

Stadio Prenatale (38°-45° giorno di gravidanza)

In questo stadio, il sistema nervoso è ancora immaturo e i movimenti che i cuccioli compiono nel ventre materno si possono attribuire a riflessi innati, come ad esempio l'assunzione del posizionamento corretto per il momento della nascita.

 

Diverse ricerche condotte in questi ultimi anni, però, hanno dimostrato come determinati stimoli in questa fase possano variare il carattere dei nascituri.

Uno studio condotto in Francia su cagne gestanti di 45 giorni, ha dato prove concrete sull'esistenza di interazioni tra feto e madre, tra feto e ambiente esterno e tra i feti stessi.

 

Esperimento Feto-Madre:

Quattro cagne in gestazione da 45 giorni sono state sottoposte ad uno stress psichico per verificare l'impatto sui feti.

Lo stress consisteva in una detonazione con una pistola con proiettili a salve.

Le reazioni dei feti venivano monitorate tramite un ecografo.

Allo sparo i feti reagirono con una modificazione del loro stato, rappresentata da movimenti di diversa natura di durata variabile da 6 a 55 secondi. La durata di queste reazioni sembrava essere collegata all'intensità della reazione della madre.

L'esperimento ha dimostrato che le reazioni emozionali della madre si ripercuotono sui feti.

 

In seguito a questo esperimento, è poi stato dimostrato come cuccioli nati da madri che hanno subito violenti stress durante la gestazione, siano psicologicamente più fragili, soprattutto nelle capacità di adattamento che sono fondamentali ai fini della sopravvivenza sociale.

 

Esperimento Feto-Ambiente esterno:

Tre cagne in gestazione da 45 giorni hanno subito, giornalmente per 5 giorni, una palpazione delle corna uterine piuttosto sostenuta.

Le reazioni dei feti venivano monitorate tramite un ecografo.

Primo giorno: i feti reagivano con un'agitazione della durata di 30 secondi.

Dal terzo giorno: la reazione dei feti si è attenuata progressivamente.

Dal quarto giorno: le reazioni scompaiono in quasi tutti i feti.

L'esperimento ha dimostrato una reazione precoce agli stimoli tattili e l'esistenza di un comportamento di "abituazione" nel feto.

 

In seguito a questo esperimento, è stato dimostrato che i cuccioli sottoposti a questa esperienza con regolarità, una volta nati, sono più inclini ad accettare contatti e carezze da parte dell'uomo.

 

Esperimento Feto-Feto:

Su questo tipo di interazione non è ancora stato effettuato nessun esperimento e tutto viene basato solo su delle tesi.

Ciò che si ipotizza, è che nel cane si possa verificare un androgenizzazione in utero, come è stato dimostrato nei bovini e nei roditori.

I feti, tramite la madre, possono essere esposti alle sostanze presenti nel sangue degli embrioni vicini e si possono verificare contaminazioni ormonali in utero.

Come dicevamo, questa tesi non è ancora stata dimostrata, ma sarebbe molto importante per comprendere alcune forme di aggressività che si sviluppano nelle femmine, in modo tale da poter modificare alcuni principi di selezione nell'allevamento e per la profilassi di alcuni disturbi dello sviluppo.

 

Stadio Neonatale (dalla nascita al 14° giorno di vita)

I cuccioli sono ciechi, sordi, non sono in grado di mantenere stabile la loro temperatura corporea e non sono in grado di evacuare da soli. La loro sopravvivenza, quindi, dipende esclusivamente dalla madre, che è in questo periodo che si attaccherà a loro.

 

La loro attività principale è costituita dal sonno, di cui il 95% è sonno REM. Quando sono svegli occupano quasi tutti il loro tempo poppando.

 

In questo periodo, avviene anche uno sviluppo del sistema nervoso e dei sensi, che sarà completato nello Stadio di Transizione.

 

I cuccioli dimostrano dei riflessi spontanei, definiti anche "comportamenti innati":

·         Riflesso di stimolazione alla respirazione: la madre stimola il loro primo respiro leccandoli nella zona ombelico-genitale (attenzione quindi a questa fase nel caso in cui la cagna sia al primo parto e non sappia comportarsi correttamente).

·         Riflesso di suzione: appena sentono il capezzolo, scatta il riflesso di suzione che permette loro di alimentarsi e sopravvivere.

·         Riflesso perineale: la madre deve stimolarli nella zona ano-genitale affinché essi eliminino feci ed urina (se i cuccioli sono orfani dovrà eseguirlo l'uomo o i piccoli moriranno).

 

N.B. Proprio il fatto che la madre li capovolga a pancia all'aria e li lecchi per stimolarli, insegna al cane ad utilizzare da adulto il comportamento di "sottomissione passiva" a pancia all'aria, indispensabile per comunicare la propria sottomissione e, quindi, inibire nell'altro l'aggressività.

Un cane che da cucciolo non venga stimolato a posizione supina, magari perché allevato in modo non corretto dall'uomo, non attuerà la sottomissione passiva e avrà, in seguito, grandi difficoltà a relazionarsi con i propri simili, come dimostrato da un interessante studio su cuccioli di Bassotto Tedesco.

 

·         Riflesso termo-tattile: i neonati non riescono a mantenere la temperatura corporea costante e così si orientano verso una fonte di calore per riscaldarsi. La fonte di calore può essere rappresentata dal corpo della madre o dai fratellini, che, in genere, dormono ammassati gli uni sugli altri.

E' probabile che le stimolazioni tattili causate da questi contatti abbiano un ruolo fondamentale nella maturazione sensoriale. I cuccioli orfani fin dalla tenera età, molto frequentemente, sviluppano reazioni di fastidio e di aggressività se manipolati dalle persone.

 

I cuccioli hanno già delle capacità di apprendimento. Sembra che manifestino già una capacità discriminativa e il comportamento di evitamento.

Sono in grado di reagire ai rinforzi positivi (cioè il latte e il contatto con la madre).

E' molto importante anche non lasciare i cuccioli e la madre completamente isolati come credevano gli allevatori di una volta.

E' stato dimostrato anche che, contrariamente a quello che si pensava un tempo, un leggero stress e la manipolazione dei cuccioli da parte dell'uomo, hanno un effetto benefico sullo sviluppo del cane.

 

N.B. Questo non significa che bisogna continuamente disturbare i piccoli e prenderli in braccio, ma che bisogna avere ogni tanto dei contatti con loro, parlandogli dolcemente e toccandoli appena per abituarli al contatto con le nostre mani.

 

 

Stadio di Transizione (dal 14° al 21° giorno di vita)

Ha inizio nel momento in cui i cuccioli aprono gli occhi e termina con la comparsa dell'udito, che coincide con la fine dello sviluppo della corteccia cerebrale.

In questo stadio avviene una trasformazione del sistema nervoso molto rapida, con l'acquisizione degli ultimi elementi sensoriali.

Il comportamento eliminatorio e la termoregolazione avvengono ora autonomamente ed iniziano a reggersi sulle zampe acquistando pian piano coordinamento nei movimenti.

Intorno ai 20 giorni crescono i primi denti.

In questo periodo inizia anche l'attaccamento alla madre, che proseguirà fino alla Pubertà, atteggiamento che ricopre un ruolo fondamentale in quanto questa funge da modello comportamentale per i cuccioli.

I cuccioli iniziano ad interagire e a giocare fra loro.













Verso la fine di questo stadio il condotto uditivo si apre e in presenza di rumori forti i cuccioli sobbalzano come in reazione ad uno spavento.

 

E' fondamentale non separare la cucciolata in questa fase, ne possono derivare gravi conseguenze sul comportamento.

 

 

Stadio di Socializzazione (dalla 4° alla 12° settimana di vita)

E' in questa fase che si stabilizzano i rapporti sociali all'interno della cucciolata, che i cuccioli familiarizzano con altri cani, con l'ambiente circostante e con gli esseri umani: è la fase dell'imprinting.

  

I cuccioli e la madre

La madre, in questo periodo, insegna diverse cose ai cuccioli, importantissime al fine del rispetto della scala gerarchica:

 

·         Controllo del morso e della stretta mandibolare o "inibizione del morso": i cuccioli imparano a giocare senza stringere eccessivamente la presa mandibolare.

Già dalla terza settimana, i cuccioli iniziano a giocare tra di loro, ma non sanno ancora quanto i loro dentini siano affilati e quanto forte sia la loro mandibola. Succede così che un piccolo morde il fratello facendolo piangere. In certi casi i versi del fratello sono sufficienti per interrompere il comportamento, ma più spesso i versi acuti stimolano ancora di più la presa. E' a questo punto che interviene la madre: si avvicina e punisce il cucciolo aggressore mettendolo a pancia all'aria e stringendogli lievemente il muso. Dopo due o tre volte il cane imparerà che non è conveniente stringere troppo e provocare dolore ai suoi fratellini.

Imparerà così a calibrare e controllare il morso.

E' quindi chiaro che è la madre ad insegnare ai cani l'inibizione del morso. Quando questo non accade (i cuccioli vengono separati troppo presto dalla madre o la cagna stessa non si occupa bene dei piccoli perché primipara) i cani potranno giocare con i proprietari o con gli altri cani senza rendersi conto di stringere troppo e provocare dolore; questo, in un cane adulto di grossa mole, può diventare un serio problema comportamentale pericoloso e di difficile gestione.

·         Il ringhio e la "gerarchizzazione alimentare": la madre insegna ai cuccioli a rispettare l'ordine gerarchico per accedere al cibo. In pratica, se la madre sta mangiando, un cucciolo non potrà certo permettersi di rubarle il cibo dalla ciotola, perché lei è nettamente più grande e più forte. Questo è per far capire ai piccoli che i componenti del branco di rango superiore vanno rispettati e che saranno quindi i primi a cibarsi, mentre i sottomessi devono aspettare il loro turno. La madre, si preoccuperà allora di insegnare ai cuccioli il comportamento corretto nei confronti del cibo e dei membri adulti del gruppo.


·         Insegnamento della calma e del controllo: mano a mano che i cuccioli crescono diventano sempre più intraprendenti ed esigenti, a volte anche fin troppo, nei confronti della madre. Ecco allora un'altro dei compiti che spetta alla madre: quando un cucciolo inizia a dimostrarsi troppo pretenzioso, lei appoggia una zampa sulla sua schiena ed emettendo un basso ringhio lo porta a fermarsi e controllarsi.

Se questo insegnamento basico mancherà ai cuccioli, una volta adulti saranno cani iperattivi difficili da gestire e da controllare per i proprietari.

 

La madre, ora, tenderà anche ad allontanarsi spesso dalla "tana" per dare modo ai cuccioli di interagire maggiormente tra di loro, per far sì che inizino a mettere le basi per una futura organizzazione gerarchica all'interno del loro branco.

 

I cuccioli tra di loro

Il gioco fra i fratelli in questa fase raggiunge un'attività intensa. Anche se potrebbe non sembrare, è proprio giocando che imparano tutti quei comportamenti indispensabili nella vita sociale tra cani: la monta, la caccia, l'agguato, l'uso della coda, della bocca, ecc...

Se ad un cucciolo dovesse mancare la fase di gioco (perché magari è rimasto orfano), le conseguenze sarebbero evidenti: da adulto avrebbe certamente problemi si socializzazione con gli altri cani e difficoltà a giocare con loro.

  


I cuccioli e l'ambiente

L'interesse verso il mondo esterno aumenta progressivamente: prima è rivolto verso gli altri cani, poi verso le persone e successivamente verso nuovi oggetti e ambienti.

 

E' in questo stadio che i cuccioli vengono consegnati dagli allevatori ai nuovi proprietari. E' quindi doveroso sottolineare che spetterà ai nuovi proprietari occuparsi della Socializzazione dei cuccioli.

 

Per capire come fare socializzare il cucciolo nella maniera corretta, vi rimando a questo articolo
"Come fare socializzare il cucciolo?"

 

In questa fase, il cucciolo inizia a sporcare nei luoghi dove sente i suoi segnali odorosi e, già dalla Fase di Transizione, tende a sporcare sempre più lontano dalla "tana", che è il luogo in cui mangia e dorme. E' quindi il momento giusto per insegnare al cucciolo a sporcare nel luogo che desideriamo.

I cuccioli, ora, sono anche più predisposti a mordere, atto dovuto soprattutto allo sviluppo della dentizione.

 

 

Separazione dalla madre (consigliata tra la 7° e la 10° settimana di vita)

Questo è il momento ideale per staccare i cuccioli dalla madre e darli alle nuove famiglie.

 

Stadio Giovanile (dalla 13° settimana allo sviluppo sessuale)

In natura si assiste al distacco dalla madre che inizia ad allontanare i figli e diviene sempre

più indifferente alle loro richieste, fino all’allontanamento definitivo che avviene alla

maturità sessuale, la quale coincide con il primo estro per la femmina e al sollevamento

della zampa durante l’urinazione o alle prime manifestazioni d’interessamento al calore

della femmina, per il maschio. I cuccioli smettono anche di riconoscere la madre come tale, che diventerà un componente qualunque del branco.

Le tempistiche per il raggiungimento dello sviluppo sessuale cambiano da razza a razza: i cani di piccola taglia raggiungono lo sviluppo sessuale prima dei cani di grossa taglia.

 

In questo stadio termina il periodo dell'imprinting.

 

Diminuiscono notevolmente le capacità di adattamento e il cucciolo risulterà quindi spaventato da qualunque cosa. Il cane passerà anche uno stato di disorientamento durante il quale avrà bisogno di conferme da parte del proprietario, risultando estremamente sensibile ai cambiamenti.

 

Con la maturità sessuale arriva anche la parte più complicata della gestione del cucciolo: la scalata gerarchica, che avverrà sia nei confronti degli altri cani che nei confronti dell'uomo.

 

Possiamo dividere questo Stadio in due Fasi distinte:

 

Prima Fase (dalla 13° settimana al 4° mese): il cucciolo ha ancora un'elevata capacità di apprendimento, è quindi il momento giusto per intraprendere un programma educativo di base graduale e costante che comprenderà: la toelettatura (spazzolatura, pulizia delle orecchie, ecc...), la sottomissione, la museruola, il collare, il guinzaglio, la cuccia, gli orari, l'isolamento (cioè lasciare il cucciolo da solo quando non c'è nessuno in casa) e tutte le piccole regole di base indispensabili per una convivenza felice con la famiglia.

Anche il gioco, non forzato, è essenziale per una buona crescita psichica del cucciolo, perché è anche tramite il gioco che gli si possono dare delle buone regole di base.

 

Seconda Fase (dal 4° mese alla maturità sessuale): se nella prima fase avremo lavorato bene con il cucciolo, ci saremo in parte semplificati la vita per la seconda fase di questo stadio: il cucciolo è giunto a quella che per l'uomo corrisponde all'età adolescenziale.

Improvvisamente tutti i buoni insegnamenti sembrano svaniti, il cucciolo si comporterà come un teppista e non vorrà eseguire i nostri comandi né con le buone né con le cattive maniere.

E' iniziata la scalata gerarchica!

Nascono le prime ribellioni e la confidenza raggiunta con il padrone porta il cucciolone ad emergere facendo risaltare comportamenti come l'esibizionismo e l'indipendenza.

 

N.B. I tentativi di scalata gerarchica del cane non vanno assolutamente presi sottogamba. Se lasceremo correre, senza insegnare al cane chi è che comanda, da episodi di scalata gerarchica si passerà inevitabilmente a episodi di estrema aggressività!

 

 

Stadio della Pubertà (dalla fine del 6° mese fino alla fine del 14° mese di vita)

I maschi cominciano a marcare il territorio.

Da un punto di vista funzionale, alcune parti del cervello raggiungono la loro maturazione definitiva, che nei cani di grossa mole giunge più tardi.

I cambiamenti caratteriali vanno di pari passo con l'inizio del funzionamento delle ghiandole ormonali ed è in questo momento che possono comparire tendenze protettive nei confronti del territorio e/o del gruppo sociale, come per esempio l'abbaiare agli estranei.

Ci sarà anche una maggiore ostinazione da parte del cane nell'accettare le correzioni comportamentali è quindi indispensabile che il padrone sia riconosciuto come capobranco, altrimenti verrà "detronizzato" e il cane avrà il sopravvento su di lui.

 

 

Età Adulta (dallo sviluppo sessuale alla Senilità)

Il cane ha raggiunto il massimo sviluppo psichico e fisico.

Le capacità di apprendimento sono ancora presenti ma tendono a scomparire piano piano, rendendo l'addestramento molto più difficile.

L'impronta caratteriale è ormai definitiva.

 

I comportamenti che assume ora sono frutto delle esperienze che ha fatto fino a questo momento e gli eventuali interventi correttivi devono essere estremamente mirati e tempestivi.

 

 

Età Senile (vecchiaia)

Al raggiungimento di quest'età le necessità fisiologiche ed emotive del cane cambiano.

I sensi (udito, vista, olfatto, orientamento) regrediscono e le capacità di adattamento di fronte ai cambiamenti sono quasi nulle e diventa quindi importante non modificare le sue abitudini quotidiane per evitargli dei forti stress.

A volte, in alcuni soggetti, insorgono dei disturbi comportamentali che non avevano mai avuto, come l'ansia da separazione, evacuazioni al di fuori dell'orario abituale ed episodi inaspettati di aggressività, tutti complicati dal processo di invecchiamento.

  


 

Da quello che si è detto, risulta chiaro quanto sia di estrema importanza prestare la massima attenzione ai primi mesi di vita del cane.

E' nelle prime fasi di vita che si modella il carattere del cane e meglio avremo lavorato più i risultati saranno buoni per una futura convivenza felice.

 

Se non sappiamo come muoverci nelle fasi iniziali, esistono dei centri cinofili dove vengono organizzate le "Puppy Class", dedicate ai cuccioli dai 2 ai 5 mesi di vita, dove l'educatore ci aiuterà a far socializzare il cucciolo nel modo corretto e a seguire un percorso educativo di base per i problemi che si possono presentare nella gestione quotidiana.

 

Prevenire è meglio che curare!

 



   
 


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